AGGIORNAMENTO 2026: Guida ai Bonus Infissi per le Aziende

Ad oggi i bonus per le aziende seguono regole diverse rispetto ai privati e, sebbene l’aliquota base sia scesa, si sono aperte nuove opportunità legate all’efficientamento dei processi produttivi. Capire i bonus fiscali in Italia non è una passeggiata, lo sappiamo bene. Per questo abbiamo aggiornato questo vademecum con le regole in vigore per il 2026.

I bonus che seguono sono esclusivamente per le aziende (Soggetti IRES).

1. Ecobonus Aziende (Ordinario)

Detrazione IRES: 36% (Scende al 36% poiché l’aliquota del 50% è ora riservata esclusivamente alle “prime case” dei privati). Massimale di spesa: Variabile in base all’intervento (es. 60.000 € di detrazione per gli infissi). Durata: Fino al 31 dicembre 2026. Requisiti: Interventi su immobili posseduti dall’azienda, inclusi i beni strumentali (uffici, sedi operative). Vantaggi: Permette di dedurre una quota della spesa dalle tasse in 10 anni. Svantaggi: Aliquota ridotta rispetto al passato; obbligo pratica ENEA.

Attenzione: Correzione importante sugli “Immobili Strumentali” A differenza di quanto si credeva in passato o di vecchie interpretazioni errate, l’Ecobonus per le aziende è applicabile agli immobili strumentali.

  • Cosa sono gli immobili strumentali? Sono proprio quegli immobili utilizzati dall’azienda per svolgere la propria attività (uffici, capannoni, laboratori). Se la vostra azienda sostituisce i serramenti della propria sede operativa per migliorare l’efficienza energetica, può accedere all’Ecobonus (detrazione dall’IRES).

  • Nota: Sono invece spesso esclusi gli “immobili merce” (costruiti per essere venduti dalle imprese edili) o possono esserci limitazioni per gli “immobili patrimonio” dati in locazione a terzi, ma per la sede della vostra azienda il bonus è operativo.

2. Piano Transizione 5.0 (La vera novità 2026)

Se la sostituzione dei serramenti fa parte di un progetto più ampio di efficientamento energetico che coinvolge i processi produttivi (es. riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva di almeno il 3% o dei processi del 5%), si può accedere al credito d’imposta Transizione 5.0.

  • Credito d’imposta: Dal 35% al 45% (in base al risparmio energetico conseguito).

  • Vantaggi: Recupero molto più veloce (compensazione F24) rispetto alla detrazione decennale.

  • Requisiti: Certificazione ex ante ed ex post del risparmio energetico e interconnessione ai sistemi di gestione.

Vai al nostro articolo riguardo il Piano Transizione 5.0

3. Conto Termico 3.0 (Alternativa)

Per le aziende (e la PA) rimane attivo il Conto Termico, che non è una detrazione fiscale ma un contributo diretto (bonifico) erogato dal GSE.

  • Interessante perché svincolato dalle scadenze fiscali dei “bonus casa”, ma richiede requisiti tecnici molto specifici e spesso più severi.

Riepilogo

Per il 2026, l’azienda che deve solo cambiare le finestre dell’ufficio farà riferimento all’Ecobonus con aliquota al 36% (detrazione in 10 anni). Se invece l’intervento è inserito in un piano di investimento industriale più ampio Green, valutate assolutamente il Transizione 5.0.

Ricordati di controllare questa pagina regolarmente, perché la terremo aggiornata con tutte le variazioni normative. Puoi anche contattarci direttamente per richiedere aiuto tramite il link WhatsApp in basso a destra.

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