Hai sentito parlare del bonus infissi 2026 ma non hai ben chiaro come funzioni, quali documenti servano e se convenga davvero? Non preoccuparti: questa guida rapida ti spiega tutto in parole semplici, senza tecnicismi e con esempi pratici. In 3 minuti di lettura hai tutte le risposte che ti servono per decidere.
Se invece cerchi un approfondimento tecnico su ogni singolo bonus (Ecobonus, Bonus Casa, Bonus Sicurezza, Sconto in Fattura), leggi la guida completa ai bonus serramenti 2026 →. Per il 2027, con aliquote scese al 36% e al 30%, c’è la guida ai bonus 2027.
Le 10 domande più frequenti sul bonus infissi 2026
1. Come funziona il bonus infissi 2026 in parole semplici?
Sostituisci le vecchie finestre o porte con modelli nuovi a taglio termico. Lo Stato ti riconosce una detrazione IRPEF del 50% della spesa sostenuta, che ti viene rimborsata in 10 rate annuali di pari importo direttamente nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi). In alternativa, puoi scegliere lo sconto immediato in fattura: il fornitore ti applica subito il 50% di sconto e recupera lui il credito d’imposta. Paghi la metà subito e fine della storia.
2. Chi può richiedere il bonus infissi 2026? Ci sono limiti di reddito?
Possono richiederlo tutti i contribuenti italiani che possiedono o detengono un immobile a qualsiasi titolo: proprietari, comproprietari, inquilini in affitto, comodatari, familiari conviventi. Anche chi ha la seconda casa al mare o in montagna può accedere al bonus (con aliquote diverse a seconda del bonus). Non ci sono limiti ISEE: il bonus non dipende dal tuo reddito ma dalla capienza IRPEF (devi avere IRPEF sufficiente per assorbire la detrazione annuale). Se non hai IRPEF (es. forfettario, incapiente), lo sconto in fattura è la soluzione ideale.
3. Quali serramenti rientrano nel bonus e quali no?
Rientrano: finestre, porte-finestre, vetrate scorrevoli a taglio termico, persiane, scuri, portoni d’ingresso blindati. Requisito fondamentale: i nuovi serramenti devono essere a taglio termico e rispettare i valori di trasmittanza Uw per la tua zona climatica. Tutti i nostri serramenti sono certificati CAM e rispettano i requisiti.
Non rientrano: zanzariere (da sole), tende da sole, semplice sostituzione dei vetri senza cambiare il telaio, riparazione di infissi esistenti (a meno che non rientrino in una ristrutturazione più ampia).
4. Quanto posso detrarre esattamente? C’è un tetto massimo?
La detrazione è del 50% su un massimo di 60.000 € di spesa per unità immobiliare. Significa che puoi recuperare fino a 30.000 € in 10 anni (3.000 €/anno). Esempio: spendi 12.000 € per cambiare tutte le finestre di casa → recuperi 6.000 € in 10 anni (600 €/anno). Se spendi 80.000 €, la detrazione si calcola solo su 60.000 € (recuperi 30.000 €, non 40.000 €). Il limite è per unità immobiliare, quindi se hai due appartamenti puoi avere due tetti separati.
5. Come si paga? È obbligatorio il bonifico parlante?
Sì, il bonifico parlante è obbligatorio per legge. Non puoi pagare in contanti, con bonifico ordinario, assegno o carta di credito. Il bonifico deve contenere obbligatoriamente: (1) causale con riferimento alla normativa (“art. 16-bis DPR 917/86” per Bonus Casa, o “art. 14 DL 63/2013” per Ecobonus), (2) codice fiscale del beneficiario della detrazione, (3) partita IVA o codice fiscale del fornitore. Le banche e Poste Italiane hanno moduli precompilati per i bonifici parlanti: chiedi “bonifico per ristrutturazione edilizia” e ti daranno il modulo giusto.
6. Cos’è lo sconto in fattura e quando conviene?
Invece di anticipare tu l’intera spesa e aspettare 10 anni per riavere il 50%, puoi ottenere lo sconto immediato direttamente in fattura. Esempio pratico: il tuo preventivo è di 10.000 €. Con lo sconto in fattura al 50%, paghi 5.000 €. Noi di Careddu recuperiamo il credito d’imposta di 5.000 € in 10 anni tramite compensazione F24.
Quando conviene: se non hai abbastanza IRPEF per assorbire la detrazione annuale (es. pensionato con reddito basso, forfettario), se preferisci non anticipare l’intera somma, o se semplicemente vuoi la comodità di pagare subito la metà e non pensarci più. Quando non conviene: se hai IRPEF alta e preferisci diluire il recupero in 10 anni (la detrazione ti “abbassa” l’IRPEF da pagare).
7. Quali documenti devo conservare per il bonus infissi?
Devi conservare per 10 anni (l’Agenzia delle Entrate può controllare fino all’ultimo anno di detrazione): (1) fattura dettagliata del fornitore con descrizione dei lavori e dei materiali, (2) ricevuta del bonifico parlante, (3) certificazioni del produttore (marcatura CE, scheda tecnica con trasmittanza Uw, certificazione CAM), (4) ricevuta di invio della pratica ENEA (per Ecobonus), (5) eventuale dichiarazione di inizio lavori o CILA se necessaria. Noi ti forniamo tutto il pacchetto documentale al termine dei lavori. Metti tutto in una busta e tienila da parte.
8. Entro quando devo completare i lavori per non perdere il bonus?
I lavori devono essere completati e pagati entro il 31 dicembre 2026 per usufruire delle aliquote piene (50%). La pratica ENEA va inviata entro 90 giorni dalla fine lavori. Attenzione alla produzione: i serramenti su misura richiedono 4-6 settimane di produzione + 1-2 giorni di posa. Se ordini a novembre, arrivi giusto per fine anno. Se ordini a dicembre, rischi di sforare. Il momento migliore per ordinare è tra settembre e ottobre: eviti il rush di fine anno e hai la certezza di rientrare nei tempi.
9. Posso cambiare solo le finestre senza fare il cappotto termico o altri lavori?
Sì, assolutamente. La sostituzione degli infissi è un intervento autonomo: non sei obbligato a fare anche il cappotto termico, la caldaia o altri lavori. Basta che i nuovi serramenti rispettino i requisiti di trasmittanza termica per la tua zona climatica. Questo vale sia per l’Ecobonus che per il Bonus Casa. Anzi, la sostituzione delle finestre è uno degli interventi più semplici e veloci da realizzare: in una casa di 100 mq, 2-3 giorni di posa e hai finito.
10. Cosa succede se sbaglio la pratica ENEA o dimentico di inviarla?
La pratica ENEA è requisito essenziale per l’Ecobonus: se non la invii, o la invii con errori, perdi la detrazione. Non ci sono appelli. Per questo noi di Careddu ti forniamo tutti i dati tecnici necessari e ti ricordiamo la scadenza dei 90 giorni. Ma la responsabilità dell’invio è tua (o del tuo commercialista/CAF). Se non sei pratico di portali telematici, fai compilare la pratica al tuo commercialista: costa poco (50-100 €) e ti togli il pensiero.

DA DOVE PARTIRE: I 5 PASSI PER IL BONUS
- Sopralluogo gratuito: vieni a trovarci a San Felice del Benaco o ti veniamo a trovare a casa. Misuriamo i vecchi infissi, valutiamo lo stato dell’immobile e ti diciamo esattamente quali bonus puoi ottenere e quanto risparmierai. 30 minuti, zero impegno.
- Preventivo personalizzato con scheda tecnica: ti forniamo un preventivo dettagliato con tutti i dati necessari per la pratica: trasmittanza Uw di ogni serramento, marcatura CE, certificazione CAM, schede tecniche. Il preventivo è già pronto per essere allegato alla pratica ENEA.
- Produzione e posa: approvato il preventivo, produciamo i tuoi serramenti su misura nel nostro stabilimento (4-6 settimane). La posa viene eseguita dai nostri tecnici certificati, con smaltimento dei vecchi infissi incluso. Tempo medio di posa per un appartamento: 2-3 giorni.
- Pagamento con bonifico parlante (o sconto in fattura): emettiamo fattura dettagliata con tutti i riferimenti di legge. Tu paghi con bonifico parlante (ti diciamo esattamente cosa scrivere nella causale). Se scegli lo sconto in fattura, paghi direttamente il 50% e noi recuperiamo il resto.
- Pratica ENEA: ti consegnamo un foglio con tutti i dati da inserire nella pratica ENEA (valori di trasmittanza, codici prodotto, dati catastali, date lavori). Lo dai al commercialista o lo inserisci tu sul portale ENEA entro 90 giorni. Fine.
I 5 ERRORI PIÙ FREQUENTI (E COME EVITARLI)
- ❌ Pagare in contanti o con bonifico ordinario. Il bonus è perso. Solo bonifico parlante, senza eccezioni. Non fidarti di chi ti dice “poi sistemiamo le carte dopo”: la legge è chiara.
- ❌ Dimenticare la pratica ENEA o inviarla in ritardo. Hai 90 giorni dalla fine lavori. Sembrano tanti, ma passano in fretta. Segna la data sul calendario. Se sfori di un giorno, perdi tutto il bonus.
- ❌ Scegliere serramenti non certificati. Se il fornitore non ti consegna la scheda tecnica con i valori Uw e la certificazione CAM, non puoi accedere al bonus. Noi ti consegniamo tutto al termine dei lavori, in formato cartaceo e PDF.
- ❌ Non conservare i documenti. L’Agenzia delle Entrate può chiederti di esibire fatture, bonifici e certificazioni fino a 10 anni dopo. Metti tutto in una busta etichettata “BONUS SERRAMENTI 2026” e conservala con le dichiarazioni dei redditi.
- ❌ Aspettare dicembre per ordinare. Tra produzione (4-6 settimane) e posa (1-2 giorni), se ordini a metà dicembre rischi di non finire entro il 31/12. Ordina entro ottobre per stare tranquillo. A novembre/dicembre noi siamo pieni: anticipa se puoi.